la musica ci unisce
L'unico posto nel Sud Italia dove puoi suonare liberamente
con tanti altri musicisti, senza palco, senza selezione.
Dove SUNAM quest'anno?
Ogni anno SUNAM porta la musica in un luogo dell'Alto Ionio - una piazza, un lungomare, un vicolo. Nessun palco, nessuna selezione, nessuna gerarchia. Chiunque può venire con il proprio strumento e suonare liberamente con tutti gli altri. Non è un concerto da guardare - è una festa da vivere.
Organetto, chitarra, violino, basso, voce, sassofono, tamburello. Qualsiasi strumento, qualsiasi genere. SUNAM non ha un palco e non ha una scaletta: la musica nasce sul momento, tra chi c'è.
Ogni edizione in un posto diverso. Il territorio non è lo sfondo: è parte della festa.
Niente artisti sopra e pubblico sotto. Si suona tutti allo stesso livello, in cerchio, insieme.
Gratis. Sempre. Per tutti. Perché la musica che unisce non si paga all'ingresso.
Nel 2026 vogliamo essere ancora di più.
Le persone arrivano, si incontrano, si ritrovano. La serata comincia.
Un momento collettivo al tramonto. Uno di quelli che non si dimenticano.
Chiunque può suonare. I gruppi si formano, si sciolgono, si riformano. La musica è ovunque.
C'è un posto per tutti.
Non serve iscriversi, non serve un genere specifico, non serve chiedere permesso a nessuno. Vieni, accordati, e suona con tanti altri musicisti. La musica nasce lì, sul momento. Ogni volta diversa.
Presentati. Non serve prenotare, non serve sapere suonare, non serve conoscere nessuno. SUNAM è una serata che unisce persone che non si conoscevano un'ora prima. Vieni e lascia che succeda.
Ti scriviamo quando sveliamo il posto e tutte le novità di SUNAM.
Nessuno spam. Solo le cose che contano davvero.
Aggiornamenti in tempo reale su SUNAM, direttamente su WhatsApp.
Unisciti al canaleMandagli il link a SUNAM. Più siamo, più bella è la festa.
Condividi su WhatsAppNon hai trovato risposta? Scrivici
SUNAM nasce da TUAI - Tu sei Alto Ionio, un ecosistema di contenuti, eventi e community dedicato all'Alto Ionio cosentino. Raccontiamo il territorio dall'interno, con gli occhi di chi lo vive ogni giorno.
Seguici su Instagram →